Narrazione in terapia.

Assistente narrativo in psicoterapia

Dal 2017 collaboro con studi di psicoterapia del nord Italia per introdurre la narrazione nel percorso terapeutico.

Guarda questo testo. Cosa vedi?

foglio psicoterapia

Nel foglio qui sopra ci sono almeno trenta indicatori, presenti o assenti, che permettono un’indicazione diagnostica o un lavoro terapeutico con il paziente. Alcuni sono formali, altri riguardano i contenuti; alcuni hanno a che fare con l’occupazione dello spazio, altri no.

Il mio lavoro è stato creare, insieme ad alcuni psicoterapeuti di Milano, Bergamo, Brescia, Verona e Padova, una teoria di valutazione del testo, e affiancarle un percorso pensato sul singolo paziente, che ne esplora problematiche, complessità e possibilità.

Dal 2020 ho affiancato a questo lavoro un’attività continuativa in studio. Dal 2022, un giovedì al mese, lavoro nello studio Bosio Sentieri di Bergamo, in collaborazione con le psicoterapeute Marialuisa Conti, Egle Sentieri e Cristiana Bosio. Tengo inoltre consulenze su Zoom con altri psicoterapeuti, che formo alla narrazione in psicoterapia con gli strumenti e l’esperienza maturati finora.

Ho lavorato con pazienti di ogni età, dall’infanzia all’età adulta.

Se sei interessato al percorso di consulenza o formazione, vai alla pagina Contatti.

Nel lavoro collaborativo tra scrittore e psicoterapeuta, l'obiettivo è analizzare il testo nella sua forma narrativa per individuare elementi utili a costruire esercizi di scrittura successivi. Si lavora così sui processi di consapevolezza ed elaborazione del paziente, in modo naturale e parallelo, perché narrare è un processo automatico e inconscio nell'uomo.

Grazie alle competenze linguistiche dello scrittore, la scrittura diventa un elemento 'terzo' nella relazione terapeutica: facilita la triangolazione e la proiezione e porta a una consapevolezza più esplicita del proprio modo di leggere la realtà. Questo permette al paziente di elaborare e trasformare tale visione.

Torna in alto